Tre Marie Ricorrenze | Il Buono di Milano
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Il Buono di Milano

UN POSIZIONAMENTO UNICO E DISTINTIVO

C’è molto di buono a Milano.

 

Il Buono del suo fascino discreto. Un dono per chi sa concedersi il lusso della lentezza e della contemplazione di fronte alla sobria eleganza delle sue chiese, dei suoi palazzi che celano tesori inattesi come splendidi cortili e rigogliosi giardini segreti.

 

Il Buono della tradizione. Quella fatta di rituali semplici e autentici, come quello di incidere una croce sul pane in segno di benedizione prima di essere infornato.

 

Il Buono del suo spirito generoso. Che per Tre Marie significa non risparmiarsi nelle dosi di burro, uova e uvetta sultanina.

E il lusso di un sapore ricco, frutto dell’esperienza delle migliori pasticcerie milanesi da cui nascono i nostri panettoni. Perché tutti i nostri prodotti mantengono vivo quell’amore che abbiamo per la tradizione milanese e la cultura delle origini.

 

Da sempre Tre Marie è custode di tutto questo. E si spinge oltre prendendo spunto da altri valori – cultura, tradizione e innovazione
che rendono questa città unica al mondo. Cultura del saper fare bene quando puntiamo all’eccellenza degli ingredienti, tradizione del processo lento e curato e innovazione di uno stile di pasticceria che crea prodotti e sapori nuovi, capaci di conquistare tutti.

L’ARCHITETTURA DEL GUSTO TRE MARIE

 

Romana, Neoclassica e oggi più che mai Avanguardista. Questa è Milano con le linee classiche dei suoi monumenti quali il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II o l’Arco della Pace e quelle futuristiche dei nuovi progetti architettonici.

 

Un connubio perfetto tra antico
e moderno. Ma ancor più un’architettura del gusto che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra la tradizione dell’antica ricetta milanese e la sperimentazione di nuovi dolci capolavori.

 

IL MANIFESTO DEL BUONO

SE NON CREDESSIMO NEL BUONO

 

Non saremmo cresciuti in mezzo a burro, uova, scorzoni di arance siciliane, cubetti di cedro Diamante e uvetta sultanina.

 

Non daremmo valore al segreto del nostro lievito madre che custodiamo nel cuore del nostro forno, protetto dentro un panno di cotone e stretto da una corda.

 

Non avremmo affinato l’arte di fare bene le cose come la lievitazione di tre giorni e il raffreddamento a testa in giù dei nostri panettoni.

 

Non incideremmo ancora la scarpatura a otto punte sui nostri panettoni, lo stesso rituale con il quale veniva benedetto il pane prima di essere infornato.

 

Non daremmo importanza al sapore della tradizione, a quella sapienza di una volta con la quale facciamo un panettone basso e soffice, proprio perché basso.

 

Non avremmo sviluppato quell’esperienza nata dall’unione delle più rinomate pasticcerie di Milano di inizio Novecento.

 

Non avremmo fatto nascere il nostro panettone in una città straordinaria che ha nella sua storia la varietà di cose e di genti, capaci di mescolarsi insieme in un unico impasto, come gli ingredienti che usiamo per fare i nostri dolci.

 

Non crederemmo all’importanza del dono e non metteremmo la stessa attenzione che abbiamo per i nostri ingredienti anche nella scelta della confezione.

 

Non saremmo così sicuri che il nostro sia ancora il panettone più buono, tanto da portarlo in dono anche alle nostre famiglie.

 

Non crederemmo che tutta la bontà di una volta e quella di oggi, continuerà a renderci unici e inimitabili anche in futuro, grazie ai nostri ingredienti essenziali: esperienza, passione, ricerca e innovazione.

 

Ecco perché oggi continuiamo a credere in tutto questo. Perché il buono che c’è in noi sia una certezza anche domani.